Se il locatore rifiuta la Sua richiesta di riduzione della pigione, la accetta solo in parte o non risponde entro 30 giorni, può adire l'autorità di conciliazione cantonale entro altri 30 giorni (art. 270a cpv. 2 CO). La procedura è gratuita e una disdetta data per reazione è contestabile.
Secondo l'art. 270a cpv. 2 CO, il locatore deve prendere posizione entro 30 giorni sulla Sua richiesta scritta di riduzione della pigione. Può adire l'autorità di conciliazione cantonale entro altri 30 giorni se il locatore:
Il termine decorre dal ricevimento del rifiuto o dell'accettazione parziale, oppure dalla scadenza inutilizzata del termine di risposta di 30 giorni. Annoti subito la data: se la manca, questa richiesta è chiusa e potrà presentarne una nuova solo per la scadenza di disdetta successiva.
| Passo | Termine | Base legale |
|---|---|---|
| Il locatore risponde alla richiesta | 30 giorni dal ricevimento | Art. 270a cpv. 2 CO |
| Lei adisce l'autorità di conciliazione | 30 giorni dopo la risposta o la mancata risposta | Art. 270a cpv. 2 CO |
| Rifiuto di una proposta di giudizio | 20 giorni dalla notificazione scritta | Art. 211 CPC |
| Azione dopo l'autorizzazione ad agire | 30 giorni | Art. 209 cpv. 4 CPC |
Spesso un rifiuto non è un no categorico, ma un controcalcolo. Il locatore può compensare la riduzione con il 40 % del rincaro dall'ultimo adeguamento della pigione, gli aumenti generali dei costi (manutenzione, costi d'esercizio) e, a seconda dei casi, con investimenti che comportano un plusvalore. Alcuni sostengono che la pigione sia ancora inferiore alle pigioni usuali nella località o nel quartiere, oppure che non procuri un reddito sufficiente. Se tali obiezioni reggano dipende dalle cifre – vedi obiezioni del locatore. Può confrontare l'offerta del locatore con il nostro calcolatore, che tiene già conto delle deduzioni usuali per rincaro e costi.
Se la controfferta è vicina al Suo importo netto, un'accettazione scritta è spesso la via più rapida. In caso contrario, o se il locatore non fornisce alcuna motivazione, il passo successivo è l'autorità di conciliazione.
Il termine decorre dal ricevimento della risposta o dalla scadenza dei 30 giorni del locatore.
Presso l'autorità del luogo dell'abitazione; senza spese processuali.
Informale e pensata per non giuristi; l'obiettivo è un accordo.
Una proposta di giudizio diventa vincolante se nessuno la rifiuta entro 20 giorni; dopo un'autorizzazione ad agire, l'azione va promossa entro 30 giorni.
Ogni cantone dispone di autorità di conciliazione in materia di locazione, perlopiù organizzate per distretto. È competente l'autorità del luogo in cui si trova l'ente locato. La maggior parte mette a disposizione un modulo d'istanza online; basta anche una breve istanza scritta con le indicazioni essenziali e, di regola, è possibile anche un'istanza orale allo sportello. Le nostre pagine cantonali indicano dove trovare l'autorità competente.
Costi: nella procedura di conciliazione non si riscuotono spese processuali per le controversie in materia di locazione di locali d'abitazione (art. 113 cpv. 2 lett. c CPC) e non vengono assegnate ripetibili. Sostiene solo le proprie spese, ad esempio quelle di un avvocato se decide di consultarne uno.
Durante la procedura continui a pagare per intero la pigione attuale. Pagare meno di propria iniziativa può causare una mora nel pagamento – uno dei pochi motivi per cui il locatore può disdire nonostante la protezione descritta qui sotto.
L'autorità cita entrambe le parti a un'udienza, di solito entro poche settimane. L'udienza è informale e pensata per non giuristi; l'obiettivo è trovare un accordo. Risultati tipici:
Se la riduzione viene concessa, vale dalla scadenza di disdetta indicata nella richiesta; la pigione pagata in eccesso viene compensata o rimborsata.
Molti inquilini esitano per timore di perdere l'abitazione. La legge disciplina espressamente questo caso. Una disdetta del locatore è contestabile se è data:
La protezione di tre anni vale anche se può provare per iscritto di essersi accordato/a con il locatore al di fuori di una procedura (art. 271a cpv. 2 CO). Esistono eccezioni, ad esempio in caso di bisogno urgente del locatore o di mora nel pagamento (art. 271a cpv. 3 CO). Una disdetta va contestata presso l'autorità di conciliazione entro 30 giorni dal ricevimento (art. 273 CO).
L'ASI consiglia i propri membri prima dell'udienza e spesso li accompagna.
Niente. Nelle controversie in materia di locazione di locali d'abitazione, nella procedura di conciliazione non si riscuotono spese processuali (art. 113 cpv. 2 lett. c CPC) e non vengono assegnate ripetibili. Le proprie spese, ad esempio per un avvocato, le sostiene Lei. Se segue una procedura giudiziaria, possono essere riscosse spese.
30 giorni. Il termine decorre dalla risposta negativa o parziale del locatore oppure, se non risponde, dalla scadenza del suo termine di risposta di 30 giorni.
Una tale disdetta è contestabile. Ciò vale per le disdette date durante la procedura e, di regola, fino a tre anni dopo la sua conclusione, se il locatore è risultato in gran parte soccombente o ha concluso una transazione con Lei (art. 271a cpv. 1 lett. d ed e CO). Esistono eccezioni, ad esempio in caso di bisogno urgente del locatore o di mora nel pagamento.
Sì. Continui a pagare per intero la pigione attuale. Pagare meno di propria iniziativa può causare una mora nel pagamento e una disdetta. Se la riduzione viene concessa in seguito, vale dalla scadenza richiesta e quanto pagato in eccesso viene compensato o rimborsato.
Non necessariamente. L'udienza di conciliazione è pensata per non giuristi. I membri dell'ASI ricevono consulenza e spesso vengono accompagnati all'udienza.
In materia di locazione l'autorità di conciliazione può sottoporre una proposta di giudizio. Se nessuna parte la rifiuta entro 20 giorni, diventa vincolante. Altrimenti rilascia un'autorizzazione ad agire; l'azione deve allora essere promossa davanti al tribunale entro 30 giorni.
Questa guida illustra la situazione giuridica generale nel diritto svizzero della locazione e non sostituisce una consulenza giuridica nel singolo caso. In caso di controversia può rivolgersi all'autorità di conciliazione cantonale o a un'associazione degli inquilini.