Con una pigione indicizzata valida la pigione segue solo l'indice nazionale dei prezzi al consumo, mentre con una pigione scalare valida segue gli scaglioni convenuti in franchi – una riduzione legata al tasso di riferimento non è possibile durante la durata fissa del contratto. Queste clausole sono però valide solo con una durata minima di cinque anni (indicizzata) o di tre anni (scalare); senza di essa vale la normale regola del tasso di riferimento.
La maggior parte dei contratti di locazione di abitazioni in Svizzera sono contratti ordinari, la cui pigione segue i costi – in primo luogo il tasso di riferimento. Due forme particolari sospendono questo legame per un periodo determinato: la pigione indicizzata e la pigione scalare. La possibilità di chiedere una riduzione dopo la diminuzione del tasso di riferimento dipende dal tipo di contratto che ha effettivamente.
| Contratto ordinario | Pigione indicizzata | Pigione scalare | |
|---|---|---|---|
| La pigione segue | Tasso di riferimento, IPC (40 %), costi | Solo l'IPC | Gli scaglioni convenuti in franchi |
| Valido solo se | – | Il locatore non può disdire per ≥ 5 anni | Durata ≥ 3 anni, al massimo uno scaglione all'anno, importi in CHF |
| Chiedere una riduzione legata al tasso di riferimento? | Sì | No, durante la durata dell'indicizzazione | No, durante la durata degli scaglioni |
| Base legale | Art. 269a, 270a CO | Art. 269b, 270c CO; art. 17 OLAL | Art. 269c, 270d CO |
Con la pigione indicizzata le parti convengono che la pigione segua un indice. Ciò è valido solo se come indice è previsto l'indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) e se il contratto è concluso per almeno cinque anni (art. 269b CO). L'ordinanza precisa che un contratto è considerato concluso per cinque anni se il locatore non può disdirlo per almeno cinque anni (art. 17 cpv. 4 OLAL); un diritto di disdetta anticipata dell'inquilino non è di ostacolo.
Durante la durata dell'indicizzazione vale quanto segue:
Gli aumenti basati sull'IPC devono essere comunicati con un preavviso di almeno 30 giorni per la fine di un mese (art. 17 cpv. 3 OLAL) – come gli altri aumenti, mediante il modulo ufficiale.
Con la pigione scalare il contratto stabilisce in anticipo come aumenta la pigione, ad esempio «dal 1.4.2025 CHF 1'900, dal 1.4.2026 CHF 1'950». Ciò è valido solo se sono adempiute tutte e tre le condizioni (art. 269c CO):
Gli scaglioni così convenuti non possono essere contestati, riservata la contestazione della pigione iniziale (art. 270d CO). Una riduzione legata al tasso di riferimento non è possibile durante la durata degli scaglioni. Per la comunicazione dei singoli scaglioni basta la forma scritta; il modulo ufficiale non è necessario (art. 269d cpv. 5 CO).
Alla scadenza della durata fissa, la maggior parte dei contratti prosegue a tempo indeterminato – si applicano allora di nuovo le regole ordinarie. La pigione indicizzata nasconde però una trappola: nella sentenza 4A_252/2023 del 24 ottobre 2023 il Tribunale federale ha stabilito che gli adeguamenti dovuti a variazioni intervenute durante l'indicizzazione – anche del tasso di riferimento – devono essere chiesti per la fine della durata dell'indicizzazione, nel rispetto del termine di disdetta. Chi manca questa scadenza è considerato d'accordo con la pigione allora in vigore. Le richieste successive vengono quindi commisurate al tasso di riferimento in vigore in quel momento, non a quello all'inizio del contratto.
In pratica: verifichi nel contratto quando termina la durata fissa e calcoli a ritroso il termine di disdetta (di solito tre mesi per un termine usuale). La Sua richiesta dovrebbe pervenire al locatore prima di tale data. Per la pigione scalare il Tribunale federale non ha deciso la questione allo stesso modo; è tuttavia consigliabile agire anche in questo caso per la fine della durata degli scaglioni.
I termini determinanti per il Suo comune si trovano in termini di disdetta per cantone.
Determinante non è il titolo nel contratto, ma ciò che è stato effettivamente convenuto. Indizi:
La nostra verifica del contratto legge queste clausole dal Suo documento; può confermare o correggere il tipo di contratto prima di ogni calcolo.
Altre due categorie non sottostanno alle norme sulle pigioni abusive:
Non necessariamente. Molti contratti di locazione ordinari indicano il livello dell'IPC come parte della base della pigione, insieme al tasso di riferimento. Una pigione indicizzata esiste solo se è convenuto che la pigione segua l'IPC e il locatore non può disdire il contratto per almeno cinque anni (art. 269b CO, art. 17 cpv. 4 OLAL).
Sì, ma solo a causa dell'indice: se l'IPC scende, la pigione va adeguata di conseguenza (art. 17 cpv. 2 OLAL). Il tasso di riferimento non ha alcun ruolo durante la durata dell'indicizzazione.
L'indicizzazione decade. Secondo il Tribunale federale (4A_252/2023 del 24 ottobre 2023), gli adeguamenti dovuti a variazioni intervenute durante l'indicizzazione, anche del tasso di riferimento, devono essere chiesti per la fine della durata dell'indicizzazione, nel rispetto del termine di disdetta. Chi manca questa scadenza è considerato d'accordo con la pigione.
No: riservata la contestazione della pigione iniziale, le pigioni scalari non possono essere contestate (art. 270d CO). Gli scaglioni sono però validi solo con una durata del contratto di almeno tre anni, al massimo un aumento all'anno e importi in franchi (art. 269c CO).
Le disposizioni sulle pigioni abusive non si applicano alle abitazioni e alle case unifamiliari di lusso con sei o più locali (esclusa la cucina) (art. 253b cpv. 2 CO). Devono essere adempiute entrambe le condizioni: un'abitazione grande ma dall'equipaggiamento ordinario non è esclusa.
Questa guida illustra la situazione giuridica generale nel diritto svizzero della locazione e non sostituisce una consulenza giuridica nel singolo caso. In caso di controversia può rivolgersi all'autorità di conciliazione cantonale o a un'associazione degli inquilini.